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Presentate le osservazioni contro il corridoio tirrenico

TARQUINIA. Il Forum ambientalista le illustrerà nel corso di un’assemblea pubblica
Marzia Marzoli attacca: «Regione e Provincia non hanno ancora reso noto il tracciato. Il Comune non ha convocato il consiglio comunale aperto richiesto»

TARQUINIA - Il forum ambientalista dei no coke, come associazione nazionale riconosciuta dal ministero dell’Ambiente ai sensi dell’art. 6, comma 9 della legge 349/86, ha elaborato le osservazioni al tracciato dell’autostrada tirrenica nel tratto che interessa i comuni di Tarquinia e Civitavecchia, riassumendo le ragioni tecniche e «le preoccupazioni di un territorio a cui stanno per togliere un bene comune, l’Aurelia appunto, e il diritto di una mobilità gratuita e sicura». Nei prossimi giorni il movimento ambientalista presenterà tali osservazioni nel corso di un’assemblea pubblica durante la quale sarà anche illustrato il tracciato definitivo dell’autostrada definita ‘‘spacca Maremma’’, e tutte le ragioni del «no all’autostrada e del si alla messa in sicurezza dell’Aurelia». «Insieme alle osservazioni di Italia Nostra nazionale – scrive in una nota la tarquiniese Marzia Marzoli - crediamo di aver svolto un importante lavoro di informazione su un dramma non solo territoriale ma di tutta la Maremma, non condiviso con le comunità interessate, ma calato dall’alto e senza che vi sia stata la partecipazione dei cittadini alla scelta di un’autostrada al posto di una strada statale, oggi gratuita, l’Aurelia appunto. Ne la Regione Lazio ne la provincia di Viterbo hanno ritenuto opportuno presentare pubblicamente il tracciato autostradale nella sua versione definitiva. Il sindaco del Comune di Tarquinia e il presidente del consiglio, a tutt’oggi, non hanno dato seguito alla richiesta di una convocazione di un consiglio comunale aperto sul tema; ne tantomeno hanno dato notizie di osservazioni sul tracciato dell’autostrada A12 Rosignano-Civitavecchia. Lotto 6A/6B - tratto Tarquinia Civitavecchia e sulle tantissime criticità che tuttavia presenta». Le osservazioni, dettagliate e puntuali, sono state pubblicate sul blog www.nocoketarquinia.blogspot.com e su https://www.facebook.com/groups/243545992342282/, ed esprimono numerose perplessità, su «un’opera inutile, in un territorio che chiedeva da più di 20 anni la messa in sicurezza dell’Aurelia, non la sua cancellazione, e il diritto ad una mobilità gratuita, di un bene comune, sempre l’Aurelia, voluta dagli Antichi Romani e consegnata, ora, nelle mani della Sat».
«Peraltro – afferma Marzia Marzoli – un’attenta analisi delle stime proposte di recente sul numero dei veicoli, rende evidente che nemmeno quest’ultime appaiono sufficienti a motivare la costruzione di un’autostrada. Infatti, secondo i calcoli condotti da professionisti ed esperti del settore sulla tratta Rosignano-Civitavecchia, attualmente passano in media circa 19mila veicoli. Il numero dei veicoli, pertanto, secondo le stime di Sat (31.000 veicoli/giorno), dovrebbe praticamente raddoppiare. La Sat dice che l’opera sarà interamente pagata con i pedaggi, quindi niente strade complanari, niente viabilità alternativa, ma tutti obbligati all’uso dell’autostrada da sud e da nord». «La criticità incontestabile – dice la tarquiniese - è poi quella della inesistenza della viabilità complanare e alternativa all’autostrada, tutta a carico della comunità che sarà una mannaia, per residenti ed aziende agricole, perché nessuno ha pensato di risolvere il problema dello spostamento dei mezzi agricoli, che sull’autostrada non potranno più andare, tantomeno arrivare da una parte all’altra dell’autostrada. Per coloro che vivono e lavorano in campagna sarà impossibile raggiungere il paese senza fare almeno 20 chilometri di strada alternativa, la Litoranea, quando possibile». L’allarme che lancia il Forum ambientalista e a tutti coloro che si sono associati alle loro ragioni è che «la viabilità alternativa sarà rappresentata da strade pericolose e senza alcuna precauzione per la sicurezza stradale, perché metterà su piccole strade di campagna, mezzi agricoli, mezzi pesanti, ciclisti e pedoni, nella peggior condizione di viabilità». «Le popolazioni - conclude la Marzoli - chiedevano la messa in sicurezza dell’Aurelia, perché troppo pericolosa e causa di numerosi incidenti, perché riceve in cambio una viabilità ancora più pericolosa? Su questo tema c’è poi il silenzio assordante del Comune di Tarquinia che non ha mai dato notizia ufficiale della presentazione del progetto definitivo del tracciato autostradale».

Ale.Ro.

(07 Set 2011 - Ore 13:41)

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