LUNEDì 14 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 11:50

Home » » Maria Cecilia Hospital, record di mini-peacemaker

 

Maria Cecilia Hospital, record di mini-peacemaker

Il centro di aritmologia di Cotignola detiene il record di commissioni del dispositivo

Sono 2.000 i pacemaker Micra  transcatheter pacing system (Micra Tps) - i più piccoli mai realizzati - impiantati fino ad oggi in tutto il mondo, con una percentuale di successo clinico che sfiora il 100%. In Italia i pazienti ritenuti idonei al trattamento sono in tutto 47. Di questi, 27 sono stati selezionati presso il centro di aritmologia ed elettrofisiologia di Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), ospedale di alta  specialità Gvm care & research. Il Micra Tps è stato concepito per  un’elettrostimolazione cardiaca permanente, indicato per coloro che soffrono di fibrillazione atriale o risultano affetti da blocchi cardiaci parossistici. Patologie che molto spesso insorgono in individui con grave insufficienza renale, diabete o che sono stati sottoposti all’estrazione del pacemaker convenzionale perché giudicati infetti. «Il primo impianto Micra - precisa Saverio Iacopino, responsabile dell’unità di elettrofisiologia Gvm - è stato eseguito già nell’aprile 2015. Il nostro centro è il primo in Italia e tra i primi a livello europeo. Se nella procedura convenzionale il dispositivo di cardiostimolazione viene alloggiato sotto pelle con i fili (elettrodi) inseriti all’interno del cuore - continua l’esperto - nel caso del  Micra Tps non si ricorre a nessun taglio chirurgico: una volta  introdotto per via transvenosa femorale il pacemaker è agganciato e fissato al tessuto cardiaco grazie a speciali graffette metalliche. La procedura richiede in genere dai 30 ai 50 minuti». Il Micra Tps, prodotto della tecnologia biomedicale americana, è grande quanto una moneta da 1 euro per un peso di appena 2 grammi. È a tutti gli effetti una cardiocapsula miniaturizzata a lunga durata che, per funzionare, non necessita di alcun catetere o collegamento elettrico inserito nella circolazione  corporea.»Tra gli altri vantaggi della metodica non chirurgica è possibile evidenziare la riduzione dei tempi di degenza perché salvo complicazioni i pazienti vengono dimessi nelle 24-48 ore successive l’intervento; un minor rischio di complicanze e una ridotta esposizione al monitoraggio fluoroscopico, oltre all’assenza di cicatrici sul torace e alla percezione del malato di non essere stato quasi ‘operato’», sottolineano gli esperti. Il Micra Tps, inoltre, può essere «controllato» a distanza ed è espiantabile e riposizionabile per mezzo di un apposito sistema di recupero. Il dispositivo viene impiantato anche in altri ospedali di alta specialità Gvm quali Maria Pia Hospital (Torino), Anthea Hospital (Bari), Città di Lecce Hospital, Maria Eleonora Hospital (Palermo).

(25 Set 2016)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

  • Miasmi al Miami, il comitato di quartiere incontra l'Assessore

    10 Ott 2019 - Riunione nei giorni scorsi a palazzo Falcone per discutere della problematica che affligge i residenti da anni. Lo scorso anno era stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Ieri diverse le zone della città colpite dalla puzza di bruciato. Cerreto avvolto da una cappa di fumo. Odore acre avvertito fino a Valcanneto

  • Torna la “Marcia degli alberi”

    09 Ott 2019 - Il corteo sfilerà domenica mattina per alcune vie della città fino a raggiungere i giardini di via Firenze. Sabato in piazza Rossellini al via la seconda edizione di “Adotta e cresci una quercia”

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy