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''Ladispoli, a rischio soppressione il treno delle 4.56''

Il consigliere delegato ai rapporti con i pendolari Giovanni Ardita lancia l'allarme e annuncia battaglia per il mantenimento del convoglio. Sotto i riflettori anche i lavori in stazione e i disagi non solo per i pendolari ma anche per i residenti del Campo Sportivo. Trenitalia: "Treno fermo solo per un mese dal 27 luglio al 28 agosto come è sempre stato".

LADISPOLI - Treno in partenza alle 4.56 da Ladispoli e diretto a Roma a rischio cancellazione a partire dal primo agosto. A lanciare l'allarme è il consigliere comunale e delegato ai pendolari Giovanni Ardita: "Il treno - spiega Ardita insieme al responsabile per il Lazio della Union of European Consumers Walter Augello - ha avuto da subito il favore della gente, con un notevole riscontro di affluenza, a Ladispoli sulla banchina anche in pieno luglio sono più di duecento i pendolari che usufruiscono di questo treno". La sua cancellazione, per il consigliere di maggioranza, potrebbe causare la rinuncia di lavori da parte di diversi utenti che utilizzavano il treno per arrivare in orario. "Capirete che - ha sottolineato - per chi deve recarsi al lavoro tra le 6,30 e le 7,00 è praticamente impossibile arrivare puntuali e che quindi con la sospensione della corsa delle 4,56 arriverebbero di sicuro in ritardo. E’ il signor Franco Lamanna pendolare storico di Ladispoli, a suggerirci l’unica alternativa per arrivare a lavoro in tempo, cioè alzarsi tra le 4,00 e le 4,30 arrivare sulla via Aurelia, perché il bus non entra a Ladispoli e prendere la corsa delle 5,30, immaginate ogni mattina che bella avventura". Il consigliere di maggioranza chiama in causa anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle: "dopo un lungo letargo, dove lamentavano la pulizia del sottopassaggio e il rumore del treno, oggi che il Governo ha nominato un uomo di punta del Movimento 5 Stelle come Danilo Toninelli a Ministero delle Infrastruttiure e Trasporti, da cui dipendono le Ferrovie dello Stato, adesso è ora che si sveglino e si diano da fare per sollecitare il signor Ministro perché ogni giorno i pendolari bruciano sotto il sole con una pensilina che da tempo attendono e che dopo 6 mesi di lavori ancora non vede luce, come i bagni che a tutt'oggi sono chiusi".  (agg. 16/07 ore 10.17) segue

NEL MIRINO ANCHE I LAVORI IN STAZIONE. Oltre alla paventata soppressione del treno delle 4.56, il consigliere di maggioranza punta i riflettori, infatti, anche sui lavori in stazione che "stanno stancando chi ha la sola colpa di prendere il treno per recarsi a lavoro". E ad avere problemi non solo i pendolari, ma anche i residenti delle zone limitrofe: "Con i bagni chiusi - ha spiegato - sono in molti a espletare i loro bisogni all'aria aperta e potete immaginare l'odore soprattutto con la calura estiva, mentre i residenti del Campo Sportivo lamentano che la notte non si riesce a dormire con il cantiere aperto". Per Ardita è giusto sì che gli operai lavori nelle ore in cui i treni non circolano, ma "non è pensabile che si possa portare avanti un cantiere con soli 4 o 5 operai e attendere che i lavori terminino dopo un anno, perché le ferrovie devono limitare i costi". 

Da qui la decisione del consigliere di preparare, di concerto con le associazioni dei consumatori, come Codacons, il Comitato Pendolari e la Unione of European Consumers una diffida "al Ministero delle Infrastrutture per evitare - ha detto - che venga soppresso il treno delle 4.56. Molti pendolari sono pronti a firmare una petizione che non solo sarà inviata all'amministratore delegato di RFI e al direttore di Trenitalia, ma intendiamo chiedere conto anche a chi ha la responsabilità politica, inviando tale nota anche alle autorità competenti dei trasporti sia della Regione Lazio che del Ministero delle Infrastrutture, guidato dall'esponente del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli. Un'altra battaglia - ha proseguito - a difesa dei pendolari, per arrivare ad avere una stazione, quella di Ladispoli, che garantisca gli standard minimi di vivibilità. Ricordiamo che d'inverno sono oltre 10mila i pendolari". Numero che in estate sale notevolmente con i vacanzieri che dalla Capitale si trasferiscono nella città balneare cma che allo stesso tempo continuano a recarsi a Roma per motivi di lavoro. Senza dimenticare i turisti "che comunque per passare qualche ora sulle nostre spiagge la mattina partono presto da Roma con il treno per raggiungere una delle località turistiche più vicine e comode da Roma". (Agg. 16/07 ore 11)

TRENITALIA RASSICURA: Per quanto riguarda il rischio cancellazione del treno delle 4.56 da Ladispoli e diretto a Roma, Trenitalia rassicura i pendolari. Il treno, che nasce a Civitavecchia e arriva nella città belneare alle 4.56 sarà fermato per circa un mese in vista della pianificazione estiva dei treni. L'ultima corsa sarà effettuata il 28 luglio e la circolazione del treno riprenderà regolarmente il 27 agosto.Come spiegato infatti dalla Spa infatti, ciclicamente alcuni convogli, utilizzati in particolar modo dai pendolari durante tutto l'anno, per motivi di lavoro, vengono fermati per essere sottoposti a manutenzione. E solitamente viene scelto proprio il mese di agosto, quando la stragrande maggioranza dei pendolari/lavoratori va in vacanza per cercare di arrecare meno disagi possibili. (agg. 16/07 ore 11.30)

(16 Lug 2018 - Ore 10:17)

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