Home » » La mobilità del futuro? Condivisa e smart

 

La mobilità del futuro? Condivisa e smart

Lo studio Mobility Think Tank 2018 analizza i nuovi trend e le opportunità

Roma - La mobilità del futuro? Sarà sempre più elettrica e intelligente, caratterizzata da soluzioni flessibili in grado di adattarsi alle esigenze di ciascuno di noi, da un numero sempre minore di auto private a favore dei servizi in condivisione e da trasporti sempre più integrati. Basta pensare che in Italia nel 2030 si prevede che il 35% delle persone si sposterà in modo condiviso grazie ai servizi in ‘sharing’, nel 2025 la mobilità elettrica varrà 2.400 miliardi di dollari, e nel 2020 l’80% delle auto vendute in Italia sarà connessa e capace di scambiare dati con l’esterno.
E’ così che cambierà il comparto Automotive, che ad oggi vale oltre il 10% del Pil italiano, e con lui la mobilità secondo lo studio Mobility Think Tank 2018 di EY presentato a Citytech, l’appuntamento dedicato alle tecnologie legate alla mobilità e all’urbanistica. Lo studio analizza anche i costi dell’auto privata, per il cui mantenimento si spende mediamente, in Europa, 616 euro al mese, cifra che sale a 678 euro mensili nel caso dell’Italia. Considerando la spesa destinata alla mobilità nel suo complesso, l’85% è destinato al mantenimento dell’auto privata. Sono invece solo il 4% le auto private in uso durante il loro ciclo di vita.
Abbandonare il mezzo privato, dunque, gioverebbe non solo all’ambiente ma anche al portafogli liberando risorse per creare una nuova mobilità. Una soluzione è il cosiddetto ‘mobility as a service’, l’integrazione di servizi di mobilità, fruibili in pacchetti flessibili e personalizzati secondo le diverse specifiche esigenze che permettano dunque una flessibilità di movimento maggiore dell’auto privata.
Altro cambiamento importante all’interno del mercato di settore è quello della guida autonoma che rappresenta un’opportunità di sviluppo di nuove competenze e nuovi business per aziende e start-up. La tecnologia dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma è stata oggetto di investimenti miliardari negli ultimi 3-4 anni da parte di grandi aziende tech e automotive di tutto il mondo, prevalentemente nei tradizionali Hub tecnologici: Silicon Valley, Israele e Cina.
Se l’Italia non può competere su questo fronte, la sfida oggi si sposta sul fronte della gestione e dei servizi. Secondo Carlo Iacovini, Partner di Clickutility on Earth e director per Local Motors dell’area Emea, «le prossime sfide internazionali sulla guida autonoma vertono sugli aspetti normativi, sulla classificazione dei veicoli, sulla gestione di flotte di auto e bus autonomi. Questi sono tutti ambiti che richiedono competenze nuove, il cui sviluppo è già possibile in Italia”.

(17 Set 2018 - Ore 19:49)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

PRIMA PAGINA WEBTV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

  • Luci e ombre della Multiservizi

    15 Dic 2018 - Al conseguimento di utili si contrappone il disagio delle maestranze delle farmacie comunali. Da tempo lamentano condizioni di lavoro gravato da turni impossibili a causa di personale licenziato o pensionato che non è stato mai reintegrato; tagli persino sui buoni pasto e mancato riconoscimento dei premi di produzione   

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO

archivio articolo 1999 - 2005



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy