Home » » La Fusione Civitavecchia-Cpc è servita

 

La Fusione Civitavecchia-Cpc è servita

CALCIO. Dopo un anno di trattative le due società cittadine sono riuscite a raggiungere un accordo storico per tutta la città. Nella serata di ieri il vertice tra i due club per chiudere definitavamente l’unione. Il matrimonio rosso-nerazzurro avvenuto grazie ai due numeri uno Patrizio Presutti e Ivano Iacomelli vede il primo restare nel suo ruolo e il secondo diventare general manager, l’allenatore sarà Paolo Caputo e il direttore sportivo Sandro Fabietti. Scilipoti confermato vicepresidente, Luciani presidente onorario. Logo già creato, la casa sarà il Vittorio Tamagnini

di MATTEO CECCACCI

Anni e anni di diatribe: sì, no, forse, facciamo tutto il prossimo anno. Rinvii su rinvii, appuntamenti mancati, un continuo di incontri, chiacchierate segrete, discussioni accese al telefono nascoste e dibattiti aperti sui social network e nei bar della città. La sola parola fusione ha sempre diviso in due la Civitavecchia sportiva: da una parte le due dirette interessate, il Civitavecchia Calcio 1920 e la Cpc2005, dall’altra gli amanti del calcio in particolar modo i tifosi nerazzurri e rossi. Perché se da più di un anno va avanti questo tam-tam il motivo è di questo maledetto connubio che si sarebbe dovuto già fare un anno fa, esattamente l’8 giugno 2018, ma andò tutto in fumo a causa di due motivi: la questione delle pendenze verso l’erario del Civitavecchia Calcio 1920 e il possedimento di quattro categorie Elite del settore giovanile che nell’eventualità i nerazzurri si fossero uniti le avrebbero perse tutte quante. A distanza di un anno, però, di cose ne sono cambiate parecchie, colpi di scena sono avvenuti e finali di stagione molto inaspettati si sono verificati.
Un the end molto catastrofico è stato quello che ha vissuto l’agonistica nerazzurra neanche un mese fa che grazie ad un accordo ‘‘storico’’, definito dagli stessi protagonisti che credevano di far meglio di Mauro Magi, ex direttore sportivo che prima di andare via lasciò un’eredità inestimabile, si è sempre trovata con tutte le formazioni, tranne l’Under 15, nei bassifondi delle classifiche dei rispettivi gironi, perdendo poi a maggio tre dei quattro titoli Elite con l’Under 19 (ex Juniores), Under 17 (ex Allievi) e Under 14 (ex Giovanissimi fascia B), non contando la retrocessione dell’Under 14 Regionale nei Provinciali. Tutto questo frutto di che cosa? Semplice, di quell’accordo ‘‘storico’’ che abbiamo accennato prima che consisteva in un contratto di gestione quinquennale (ancora oggi non firmato) con il numero uno della Leocon Stefano Ambrosi che al momento tornerebbe ad essere il solo responsabile delle sue squadre bianconere, vista la certezza della fusione.
Dopo la disfatti quindi del settore giovanile nerazzurro, che da settembre ha l’obbligo di rinascere, ha portato a tutti  gli addetti ai lavori una grande voglia di fusione, tanto da accordare subito un incontro, tra l’altro programmato già da un anno, con i dirigenti portuali per cercare una volta per tutte di portare a termine la trattativa.
Così è stato,  mercoledì 8 maggio infatti in un noto ristorante del Lungomare Thaon de Revel i vertici dei due club cittadini si erano riuniti in un’interessante tavola rotonda alla presenza di tutto lo stato maggiore portuale, dal patron Patrizio Presutti al presidente onorario Enrico Luciani, passando al direttore sportivo ex Civitavecchia Sandro Fabietti arrivando al vicepresidente Patrizio Scilipoti mentre per il Civitavecchia Calcio c’era soltanto Ivano Iacomelli. Un pranzo a base di pesce che scaturì non poche illusioni alla città anche se poi l’unica  cosa certa fu la programmazione di un secondo appuntamento, purtroppo mai avvenuto a causa dell’improvviso lutto che ha colpito tutta la famiglia portuale, ossia la morte del fondatore e presidente della Cpc2005 Sergio Presutti, stroncato da un infarto venerdì 24 maggio.
Da quella data sono trascorsi undici giorni e in un intervallo di tempo così ristretto Patrizio Presutti e Ivano Iacomelli non hanno perso tempo e sono riusciti a raggiungere l’accordo.
ECCO IL NUOVO CIVITAVECCHIA CALCIO 1920:
Ieri sera c’è stato il vertice tra i due club per delineare l’organigramma e tutti i dettagli.
Partiamo dalla parte burocratica: la matricola sarà quella della Cpc2005 visto che è pulita e non possiede debiti ma ha i conti in regola, quella del Civitavecchia invece sarà eliminata nel momento in cui verrà dichiarato il fallimento, probabilmente entro fine mese.
Il logo è già stato creato e vede prevalere i colori della prima squadra della città, quelli nerazzurri, con al centro una grande stella rossa per mettere in risalto la Compagnia.
Il nome della società e della squadra sarà Civitavecchia Calcio 1920.
Riguardo l’organigramma societario attualmente le certezze sono le posizioni di Patrizo Presutti, Ivano Iacomelli, Patrizio Scilipoti, Enrico Luciani, Paolo Caputo e Sandro Fabietti che andranno a ricoprire rispettivamente i ruoli di presidente, general manager, vicepresidente, presidente onorario, allenatore e direttore sportivo. È ovvio che la maggioranza in società ce l’abbiano i portuali, visto che hanno messo a disposizione la propria matricola. Per quel che riguarda i nerazzurri oltre a Iacomelli dovrebbe entrare a far parte dell’organico  Fabio Ceccacci che dovrà ancora attendere per conoscere la sua mansione che oscilla tra la figura di direttore generale e direttore sportivo del settore giovanile.
L’impianto sportivo sarà il Vittorio Tamagnini, non omologato per l’Eccellenza, servirà infatti togliere tutte le strisce gialle e creare una seconda entrata che verrà costruita dalla parte della chiesa.
Dunque, la città di Civitavecchia dopo tanto tempo può finalmente vantare uno storico accordo che tra numerosi tira e molla si è trasformato in realtà. Un connubio assolutamente da applaudire, fatto per il bene della città con l’obiettivo di rilanciare il calcio locale, da anni morto nel più totale disinteresse politico e in astinenza di grandi trionfi. È riduttivo poi con questa fusione  pensare ad un solo mantenimento della categoria, anche perché con un tridente d’attacco composto da Manuel Vittorini, Luigi Ruggiero e Giuseppe Tabarini come minimo si dovrà puntare alla cima della classifica per riottenere una serie D che manca ormai da sei anni.
Ieri è arrivata la comunicazione ufficiale, oggi si attende la data della conferenza stampa.
In sostanza: il centenario del Civitavecchia Calcio 1920 si festeggerà insieme agli amici portuali, l’agonistica è pronta a risorgere e i pesantissimi problemi economici della Vecchia sembrano essere soltanto un brutto ricordo e, cosa più importante, il calcio cittadino sta vivendo un cambiamento radicale.
Un mutamento che speriamo possa regalare un futuro roseo a tutto il mondo calcistico civitavecchiese.
Ora si può dire: habemus fusione.

(04 Giu 2019)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

  • Miasmi al Miami, il comitato di quartiere incontra l'Assessore

    10 Ott 2019 - Riunione nei giorni scorsi a palazzo Falcone per discutere della problematica che affligge i residenti da anni. Lo scorso anno era stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Ieri diverse le zone della città colpite dalla puzza di bruciato. Cerreto avvolto da una cappa di fumo. Odore acre avvertito fino a Valcanneto

  • Torna la “Marcia degli alberi”

    09 Ott 2019 - Il corteo sfilerà domenica mattina per alcune vie della città fino a raggiungere i giardini di via Firenze. Sabato in piazza Rossellini al via la seconda edizione di “Adotta e cresci una quercia”

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy