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Erika Bello vede la finale dei Mondiali

CANOTTAGGIO. Nella prova iridata di Eton (Inghilterra) raggiunge le semifinali senza affanni: sognare una medaglia non è proibito

In semifinale senza forzare. Erika Bello ha superato senza faticare troppo il primo impegno nei campionati mondiali di canottaggio in corso di svolgimento ad Eton in Inghilterra.
L'atleta locale, in forza al Circolo Canottieri Civitavecchia di Franco Tranquilli, ha infatti ottenuto il passi per le semifinali dei pesi leggeri chiudendo al secondo posto (alle spalle dell'iberuica Teresa Mas De Xaras) in 7'52''19. L'azzurra è stata protagonista di una gara tattica'' gestita con sagacia dal primo all'ultimo metro. Erika, infatti, è partita a marce basse'', ma non ha mai perso contatto dalle sue avversarie e poco dopo la metà  di gara (prima dei 1500m) ha messo il turbo e scalando diverse posizioni si è portata in testa e quando ormai era certa di aver centrato il suo obiettivo non ha forzato, tant'è che stata la spagnola a chiudere al primo posto la batteria. Le prime due classificate accedono però entrambe di diritto alle semifinali, ma per conoscere le avversarie che si ritroveranno di fronte giovedì nelle semifinali dovranno attendere i ripescaggi. La Bello potrà  godere di qualche giorno in più per prepararsi alle semifinali che decideranno le sei qualificate alla finale A e quelle che invece dovranno accontentarsi della finale B. Per quanto fatto vedere la civitavecchiese sembra in grado di potersi andare a giocare una medaglia, che sarebbe una grande impresa visto che è tornata all'attività  da meno di uno anno e soltanto dopo dieci anni di attività . Vista la sua grande esperienza e soprattutto il suo stato di forma, ci sono molte aspettative, che Erika si augura di non deludere.
Tra queste anche quelle dei suoi primi tifosi, ovvero i baby del circolo diretto da Gianfranco Tranquilli, tanti fratellini'' minori dell'azzurra che si augurano anche che possa essere un'occasione per degnare di maggiore considerazione il circolo diretto ormai da decenni da Gianfranco Tranquilli con immensa passione e tanti sacrifici. Erika partecipa ai Mondiali con una barca regalatagli da suo marito e da suo fratello ed ha dovuto emigrare'' al circolo Aniene di Roma per i test sul remorgometro (che il suo club non può permettersi) richiesti dal Ct De Capua. Succede anche questo a Civitavecchia con l'amara costatazione che certe discipline pur regalando alla nostra città  ribalte mondiali siano sempre considerate di serie B.

(21 Ago 2006 - Ore 11:32)

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