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Disattese le istanze dei genitori

Iscrizioni alla scuola dell’infanzia comunale Pasqualetti

BRACCIANO - «Provvedere, per l’anno scolastico 2018/2019, ad effettuare le iscrizioni degli alunni di tre anni per la Scuola dell’Infanzia Comunale per una sola classe di tempo ridotto». E’ quanto è stato deliberato dall’ultimo Consiglio comunale di Bracciano. Una sola classe di scuola materna al complesso Pasqualetti, contro le due già esistenti da settembre 2018. Restano disattese ad oggi in questo modo le istanze del Comitato Genitori suffragata da oltre 1.500 firme che chiedevano il mantenimento del servizio. Le mamme dovrebbero fidarsi da quanto assicurato dal sindaco durante la seduta di Consiglio il quale ha detto che una classe arriverà dal riconoscimento di una sezione statale. Ad oggi tuttavia non c’è certezza. Parte del 155 bambini nati nel 2015 rischiano di non accedere alla scuola materna con grave aggravio, anche economico per le famiglie. Un servizio di carattere sociale è stato considerato come un caso di spending review come commentato dal grillino Persiani. Due maestre vanno in pensione e i soldi non ci sono per assumerne di nuove. Il risultato? Si sopprime una classe. Eppure, conti alla mano, i soldi ci sono, o meglio ci sarebbero. Ne servirebbero 70mila. Al riguardo è intervenuto il consigliere Gentili che non solo ha chiesto un ritiro della delibera per una valutazione più attenta ma ha riportato anche alcune delle spese che l’amministrazione sta facendo e che possono essere evitate. Tra queste l’assunzione, secondo la procedura prevista dall’articolo 110 del TUEL di personale, così, ad esempio, per l’amministratore di sostegno e non solo. Se si eccettua il consigliere Testini favorevole alla totale statalizzazione delle classi, l’opposizione ha sollecitato il mantenimento delle due classi. La maggioranza invece unita ne ha votato la soppressione. «Noi come Comitato Genitori e tutti i cittadini – commenta il Comitato -  non abbiamo alcuna prova che sia stata percorsa davvero ogni possibile strada per evitare la chiusura della sezione. La deroga per le assunzioni delle insegnanti è stata chiesta? La retta scolastica è stata presa in considerazione? Perché la partecipazione al bando da noi proposto è stata scartata di netto? Non ci sono proprio altre spese sacrificabili al posto del futuro dei bambini?». (G.V.)

(11 Gen 2018 - Ore 21:16)

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