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Come fare per soccorrere un cane abbandonato?

CIVITAVECCHIA -Sono una ragazza di Civitavecchia che condivide con tante altre persone della mia città e non solo, la passione per gli animali. Oggi mi è successo per la prima volta nella mia vita di trovare un cane abbandonato o disperso, che se ne stava ferito vicino casa ia. Inutile dire che era stato già notato da alcuni vicini che ovviamente avevano fatto finta di nulla,considerandolo uno dei tanti randagi che si aggirano per la città, ma io ed alcuni miei vicini siamo subito accorsi, appena saputa la notizia, prendendoci cura di lui. Il cane era talmente disidratato e stanco da non riuscire nemmeno a stare in piedi sulle sue zampe, abbiamo provato a farlo camminare ma dopo alcuni passi cedeva e ricadeva sfinito a terra… Aveva le unghie consumate e le zampe insanguinate probabilmente per i tanti chilometri percorsi. Ci siamo subito attivati cercando numeri di qualcuno che potesse aiutarci, essendo la prima esperienza con un animale abbandonato, non sapevamo bene in questi casi chi bisogna contattare per ricevere un aiuto. Erano le 13 quando abbiamo iniziato a chiamare qualsiasi numero ci venisse in mente, collezionando insuccessi su insuccessi! Primo tra tutti abbiamo cercato il numero del canile di Civitavecchia, ma sia il numero fisso che i cellulari trovati su internet risultavano essere inesistenti; a quel punto abbiamo chiamato la A.S.L veterinaria ma essendo le 13.30 nessuno rispondeva; quindi abbiamo deciso di chiamare uno dei tanti Ambulatori veterinari della città che ci hanno detto che avrebbero curato il cane solo se l’avessimo portato da loro, ovviamente a nostre spese, ma considerando che il cane non riusciva nemmeno ad alzarsi da terra, abbiamo supposto potesse avere ferite per cui ci è sembrato opportuno non alzarlo per poi peggiorare la situazione. Il passo successivo è stato quello di chiamare il centralino dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, il quale ci ha messo in contatto con la A.S.L veterinaria ma nuovamente non ci hanno risposto; allora abbiamo chiamato il numero verde dei vigili urbani, che per norma dovrebbe rispondere ad ogni ora del giorno e non hanno risposto nemmeno loro. Per fortuna la mia vicina di casa tramite una volontaria, suggerita da sua zia è riuscita a trovare il numero del medico reperibile della A.S.L veterinaria che in dieci minuti ci ha raggiunte sul posto, dopo due ore che sia noi che il cane, aspettavamo sotto il sole cocente,cercando disperatamente aiuto, i quali hanno constatato che il cane aveva il microchip e l’hanno portato via in auto per poterlo curare adeguatamente. Erano le 15.20 del pomeriggio. Questo è quello che brevemente è successo a noi, ma poteva succedere a chiunque altro che trova un cucciolo abbandonatoin condizioni pessime sulla strada. Comprendo che oggi è l’8 di Agosto e la maggior parte della gente si trova in ferie, ma io vorrei sapere come possa essere possibile che nel 2011, quando si parla di dati sempre più elevati sull’abbandono dei cani, vediamo iniziative promosse dal Ministro Michela Brambilla, che persone che si fanno in quattro per salvare la vita di un cucciolo che è stato abbandonato o semplicemente si è perso, non sappiano a quale istituzione rivolgersi, perché chi dovrebbe fare il lavoro di propria competenza, probabilmente non lo svolge in maniera efficiente. Questa mia lettera quindi sorge come protesta per tutte quelle persone che oggi sarebbero dovute essere attive e che invece ci hanno abbandonate,quando dovrebbero essere immediatamente reperibili per garantire un valido aiuto ad un cittadino che ne ha bisogno. Colgo invece l’occasione di ringraziare i due medici reperibili che sono subito accorsi in nostro aiuto. Con queste mie parole spero che in futuro sia garantita maggiore disponibilità da parte di chi di competenza, nel sostenere sia il fenomeno dell’abbandono dei cani che nel dare l’assistenza adeguata a chi come noi, trova un cucciolo per strada e semplicemente non sa a chi deve rivolgersi per salvargli la vita. Nonostante tutto peròci tengo a precisare e soprattutto ringraziare i due medici dell’Asl veterinaria di Civitavecchia, il Dott. Ettore Catalfamo e il Direttore Luigi Peris, per essere stati gli unici ad intervenire tempestivamente sul luogo di ritrovamento del cane per salvaguardare la sua vita.

Alessia De Felice

(11 Ago 2011 - Ore 18:59)

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