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"Che fine ha fatto la lapide di Marconi?"

CIVITAVECCHIA - "Ieri, insieme a centinaia di persone, ho preso parte all'iniziativa comunale "Camminiamo nella Storia", organizzata da varie associazioni fra cui la Società Storica. Ho potuto così apprezzare il lavoro di riqualificazione della zona circostante la Fortezza, con i bei prati verdi e le fontane zampillanti, ma ahimé ho dovuto constatare il solito vizio di questa città: si costruisce il nuovo e si elimina il vecchio. Mi rivolgo al presidente dell'Autorità Portuale, Pasqualino Monti: che fine ha fatto la lapide a Guglielmo Marconi posta dall'Amministrazione comunale Tidei il 13 maggio 2000, quando fu conferita alla Principessa Elettra Marconi la cittadinanza onoraria di Civitavecchia? Due eventi fortemente voluti da mio padre Patrizio Ciancarini, storico marconiano di questa città, che tanto si è battuto perchè Civitavecchia sia riconosciuta città marconiana e ne curi il prezioso ricordo. Ci dicono che lo spazio portuale di fronte alla Fortezza sarà occupato dallo Yacht Club di Roma. Ma allora perchè togliere il marmoreo ricordo dello yacht più famoso nella storia dell'Umanità, quello yacht Elettra da cui Guglielmo Marconi, genio dell'Umanità, portò avanti numerosi e fondamentali esperimenti? Il porto di Civitavecchia ha avuto la fortuna di essere frequentato e studiato da due dei più grandi e famosi geni dell'Umanità: Leonardo Da Vinci e Guglielmo Marconi. Perchè non li si vuole ricordare in quell'ambito? Milioni di stranieri frequentano il nostro scalo, perchè non renderli edotti che questi due geni, da tutti ben conosciuti, hanno agito qui? Perchè dobbiamo continuare a tenere nascosta e chiusa la nostra storia, la nostra memoria? Spero che anche il sindaco Antonio Cozzolino intervenga per conoscere che fine ha fatto la lapide, voluta dal Comune e pagata con i soldi dei contribuenti civitavecchiesi, piccolo pegno d'amore della città verso un Grande dell'Umanità che profondamente amò questa città.
Scriveva mio padre Patrizio il 13 maggio 2000: "Scienziato illustrissimo, celebrità mondiale, a Civitavecchia Marconi si comportava come un comune cittadino, che non disdegnava di passeggiare tra la gente, sempre discreta e rispettosa. Ecco perchè prediligeva questa città, i suoi abitanti, il suo mare..."
Spero che Civitavecchia e i suoi amministratori siano degni di questa eredità".
Enrico Ciancarini - Presidente della Società Storica

(13 Ott 2014 - Ore 15:42)

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