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Calderai, presidente dell'ass. Mare Nostrum 2000 lancia una proposta sulle Tradizioni e Devozioni marinare a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA -In questi giorni il concittadino ed amico Carlo De Paolis, nella sua veste di Presidente del Comitato permanente dei festeggiamenti di Santa Fermina, ha tracciato un breve e puntuale excursus delle tradizioni e delle devozioni marinare di Civitavecchia. La competenza in materia di De Paolis non lascia alcun margine di dissenso sulle origini e sulla storia sia antica che recente dei vari festeggiamenti che la tradizione della città prevede come altamente significativi. De Paolis, oltre al breve excursus storico, si sofferma anche, con toni pacati ma incisivi, sulle difficoltà che hanno le singole associazioni e i comitati nel portare avanti le iniziative per i festeggiamenti, in particolare per Santa Fermina e per il 15 agosto. Anche su questo punto non si può non essere d’accordo. Ad integrazione di quanto espresso sul punto da De Paolis, ritengo utile intervenire, in qualità di Presidente dell’Associazione storico-culturale-sportiva Mare Nostrum 2000, per meglio chiarire, dal nostro punto di vista, la portata delle richiamate difficoltà indicando gli auspicabili interventi per il superamento di esse. Le difficoltà sono essenzialmente due. La prima è di ordine finanziario. L’amore e l’impegno di tutte le persone che sentono come culturalmente essenziali i festeggiamenti storici della città e che si prodigano a tal fine, anche con sacrifici economici personali, non bastano e non possono bastare per portare a termine le singole iniziative in modo adeguato e rispettoso delle tradizioni che esse intendono rappresentare. La seconda è di ordine progettuale e organizzativo. Le singole associazioni e i comitati che attualmente si occupano delle manifestazioni procedono singolarmente a porre in atto le proprie iniziative, fatte salve le sinergie a cui faceva cenno l’amico Carlo De Polis nel suo articolo, vale a dire senza alcun coordinamento tra di esse e senza che si faccia luogo da parte di un Ente sovraordinato a predisporre un quadro organico progettuale e di riferimento. Ciò detto, si ritiene necessario, sotto il primo aspetto, che: l’Amministrazione comunale si assuma integralmente e direttamente gli oneri finanziari necessari per lo svolgimento delle manifestazioni. Valuterà, ovviamente, la stessa Amministrazione se occorra il caso di integrare le disponibilità di bilancio con ricorso all’apporto di sponsor e/o di donazioni liberali, attivandosi di conseguenza. In tale contesto si suggerisce di prendere in considerazione la eventualità di far luogo a forme di minor aggravio di bilancio evitando spese per iniziative estemporanee e non rientranti in un quadro organico di interventi di ordine storico-culturale quale è quello delle manifestazioni di cui si tratta. Sotto il secondo aspetto si ritiene altrettanto necessario l’intervento dell’Amministrazione comunale che dovrebbe essere chiamata: a predisporre un quadro organico-progettuale delle manifestazioni individuate come tradizionali, per lo svolgimento delle quali si procederà, come detto, con finanziamento di bilancio; a coordinare le attività delle associazioni e dei comitati responsabili delle singole iniziative; gli stessi, da parte loro porranno la propria esperienza e il proprio impegno a disposizione dell’Amministrazione per lo svolgimento delle manifestazioni;  a individuare forme e mezzi perché altri Enti, singoli, associazioni, ecc. possano intervenire per conferire il proprio apporto per il buon esito delle manifestazioni. L’Amministrazione può gestire il tutto direttamente attraverso organi propri della struttura comunale (assessorato) ovvero facendo ricorso ad una struttura esterna ma stabile e di sua diretta promanazione come potrebbe essere quella di un Ente creato ad hoc che agirebbe con propri organi e con propria autonomia finanziaria. Un esempio in tal senso è quello che troviamo nel vicino di Comune di Monte Argentario dove si disputa a Porto Santo Stefano il Palio Marinaro tra i quattro Rioni cittadini. Il Palio, in quella città, pur avendo una tradizione recentissima, si è affermato come evento importante ottenendo notevole successo. La locale Amministrazione comunale già da anni ha costituito sotto la propria egida un Ente dotato di autonomia decisionale e finanziaria, in questo caso denominato “ENTE DEL PALIO MARINARO DELL’ARGENTARIO di Porto S. Stefano” che ha sede in Porto S. Stefano e domicilio presso il Municipio di Monte Argentario (come peraltro anche i quattro Rioni). Il Presidente è individuato nella persona del Sindaco o di suo delegato. In sostanza l’Ente è di diretta promanazione dell’ Amminastrazione comunale e si pone come suo braccio operativo. Nel nostro caso l’Ente di cui si propone l’istituzione dovrebbe occuparsi, come sopra accennato, delle manifestazioni di matrice storico- culturale strettamente legate alla tradizione cittadina, in primis i festeggiamenti per Santa Fermina, patrona della città e per il 15 agosto, Festa dell’Assunta e Natale della città. Per quanto riguarda la sfera di competenza dell’Associazione “Mare nostrum”, tale iniziativa faciliterebbe anche la definitiva costituzione dei “Rioni Storici” della città che l’Associazione sta cercando da anni di portare a compimento e consentirebbe di ampliare il coinvolgimento delle scuole al fine di promuovere la cultura delle tradizioni e l’attività di canottaggio a sedile fisso. L’Ente, inoltre, sarebbe pienamente legittimato a partecipare a bandi regionali e provinciali con maggiori possibilità di successo. Le finalità proprie dell’Ente e la conseguente sua operatività consentirebbero di non lasciar disperdere iniziative di largo respiro e di ampi margini di sviluppo e ritorno economico (turismo sportivo) come il “Palio Marinaro dei Tre Porti” che già alla sua 2° edizione è stato aperto agli Approdi del Litorale Laziale e ad equipaggi femminili. Alla luce del quadro sopra delineato appare, infine, opportuno che l’Amministrazione comunale si adoperi perché un ruolo assolutamente di primo piano sia conferito alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Civitavecchia nell’ambito delle sue iniziative a sostegno delle attività culturali della Città. La Fondazione potrebbe essere membro stabile e di pieno diritto dell’Ente. Il problema è ora posto sul tavolo, si attendono contributi di idee e proposte di soluzioni.

Sandro Calderai
Presidente Ass. Mare Nostrum 2000 

(15 Gen 2010)

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