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Alcol e Cuore: l’eccessiva consumazione aumenta il rischio di disturbi cardiaci

In un recente articolo sul Journal of the American College of Cardiology è stata analizzata la correlazione

di MARCO DI GENNARO

CIVITAVECCHIA - La correlazione tra  una eccessiva assunzione di alcol e varie malattie cardiovascolari è oggi ben definita. In particolare, l’eccesso di alcol è associato ad un maggior rischio di Fibrillazione atriale, ipertensione, ipertrofia ventricolare sinistra, apnea ostruttiva durante il sonno e miocardiopatia.

In un recente articolo sul Journal of the American College of Cardiology è stata presa in esame la correlazione tra l’assunzione di alcol e la Fibrillazione atriale. L’uso dell’alcol è particolarmente diffuso nel mondo occidentale ed il suo consumo viene  definito come: leggero  ( < 84gr di alcol a settimana); moderato ( da 84 a 252 gr a settimana); e pesante ( >252 gr a settimana). I potenziali meccanismi con i quali l’alcol può scatenare una Fibrillazione atriale sono di vario tipo.

Esso provoca un danno diretto sulle cellule cardiache e sulle connessioni tra cellula e cellula, determinando anche alterazioni delle proprietà elettriche del cuore che predispongono alla comparsa della fibrillazione.  A ciò si aggiungono la frequente riduzione del potassio plasmatico e le modificazioni del sistema autonomico a loro volta fattori favorenti la comparsa dell’aritmia. I forti bevitori possono  andare incontro anche ad un vera e propria miocardiopatia alcolica  a causa dell’effetto cardiotossico dell’alcol e del suo metabolita acetaldeide. Anche in soggetti peraltro sani che vanno incontro ad una ubriacatura casuale si sono evidenziati con la risonanza magnetica alterazioni compatibili con un quadro di infiammazione acuta del miocardio. Proprio per indicare lo stretto rapporto tra Fibrillazione atriale e "bevutina" del fine settimana venne coniato il termine  di Sindrome del cuore in vacanza.

Va, però, detto che la  Fibrillazione, sia nei bevitori abituali che in quelli sporadici, può comparire sia  al momento della bevuta che 12-36 ore  dopo e, generalmente, termina entro 24 ore. Secondo gli autori non vi è un livello sicuro di consumo di alcol in pazienti con storia di Fibrillazione atriale, dal momento che i dati a disposizione dimostrano una stretta correlazione anche tra un lieve o moderato consumo di alcol ed aritmia. L’alcol può, inoltre, causare o esacerbare altre patologie quali, ipertensione, obesità, apnea ostruttiva e scompenso cardiaco motivo per cui il suo consumo deve essere attentamente valutato.

(24 Apr 2017 - Ore 19:07)

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